Stazione Aerobiologica: AN_1 - Ancona
ANCONA codice stazione AN1
La stazione di monitoraggio aerobiologico di Ancona (AN1) è operativa dal 2019 a cura del Centro di Valenza Regionale di Aerobiologia di Ascoli Piceno (ARPA MARCHE); il monitoraggio è effettuato nell’arco dell’intero anno con un campionatore volumetrico di tipo Hirst (modello VPPS 2000 - Lanzoni), posizionato sul terrazzo del Municipio di Ancona (Palazzo del Popolo), in pieno centro urbano, ad un‘altezza di circa 20 metri dal suolo.
La città di Ancona conta 101.000 abitanti (dati ISTAT dicembre 2018) è capoluogo dell'omonima Provincia e della Regione Marche, ha una superficie di circa 124 Km2 ed un’altitudine di 16 m sul livello del mare. Posta su un promontorio a forma di gomito piegato (da cui deriva il nome della città) si affaccia direttamente sul mare e possiede uno dei porti più importanti del mar Adriatico Centrale.
Il clima è caratterizzato dall’unione di elementi tipicamente continentali con altri di tipo mediterraneo. Nelle campagne le piante più comuni sono Roverella (Quercus pubescens), Olmo (Ulmus campestre) e Acacia (Robinia pseudoacacia) mentre nelle aree ripariali Salicacee e Pioppi.
I parchi della città, quali il parco del Cardeto e della Cittadella, situati a pochi passi dal centro storico, rappresentano una preziosa riserva di verde, la cui vegetazione è costituita in gran parte da Ginestre, Alaterno, Biancospino, Caprifoglio, Orniellio, Cipresso e altre latifoglie autoctone.
Molto diffuse, per la vicinanza del Monte Conero, sono le essenze tipiche della macchia mediterranea, quali Ginestra odorosa, Lentisco, Corbezzolo, Ginepro rosso, Cisto e Rosmarino (per le specie arbustive), Leccio (Quercus ilex), Orniello (Fraxinus ornus), Carpinella (Carpinus orientalis), Olivastro (oleastro, olivo selvatico), tra le specie arboree.
Stazione Aerobiologica: AP_4 - Castel di Lama
ASCOLI PICENO ( loc.Castel di Lama ) codice stazione AP4
Dall'agosto 2009 il dipartimento di AP dell'ARPA Marche ha posizionato il proprio campionatore volumetrico tipo Hirst, modello VPPS 2000 Lanzoni, sul tetto del municipio di Castel di Lama. La stazione posta nella zona collinare (altitudine 165 m.s.l.m.), ad un' altezza di circa 10 m dal suolo, è attiva durante tutto l'arco dell'anno.
Castel di Lama è un comune di 8.252 abitanti con una superficie di 10.97 km 2 ed è diviso in due agglomerati urbani sito lungo la vallata del fiume Tronto. principali: quello di Piattoni-Croce, area residenziale nella zona collinare, e quello di Villa Sant'Antonio, nella vallata del Tronto fortemente industrializzati. Trattasi di zona originariamente rurale sottoposta attualmente ad antropizzazione.
La vegetazione prevalente delle colline circostanti è costituita da vigneti ed oliveti. Pinacee, palme e cupressacee rappresentano la vegetazione prevalente dei giardini privati; il verde pubblico è costituito da tigli, platani ed ippocastani.
Stazione Aerobiologica: AP_5 - Comunanza
COMUNANZA ( Prov. Ascoli Piceno) codice stazione AP5
La stazione di monitoraggio pollinico del Comune di Comunanza (AP5) è attiva tutto l'anno e svolge il servizio di monitoraggio nell'arco dell'intera settimana. Il campionatore utilizzato è volumetrico, di tipo Hirst, modello VPPS 2000 della ditta Lanzoni, ed è collocato dal 2016 ad oggi sul tetto di uno degli edifici dell'Amministrazione comunale in zona urbanizzata ed è a circa 10 metri dal suolo. Il territorio di Comunanza è posto in una valle dove scorre il fiume Aso dalla quale sono visibili i monti Sibillini. Sarà possibile immergersi tra le foreste e i boschi laghi degli splendidi Parchi dei Monti Sibillini che preservano intatto l’immenso valore della flora e della fauna del territori.
Di origini romane, sorge lungo il fiume Aso con una clima tipico dei territori nella medio-alta valle dell'Aso: fresco d'inverno e piuttosto caldo in alcuni periodi di luglio e agosto. Nonostante il paese sia attraversato dal fiume Aso, l'umidità è relativa ed è raro che si formino le nebbie.
Trattasi di un Comune posto a 493 metri di altitudine che conta 3.026 abitanti; Comunanza ha una superficie prevalentemente occupata da aree verdi principalmente boscate, in questo ambiente sono diffusi boschi di roverella (Quercus pubescens), Carpino nero (Ostrya carpinfolia), Orniello (Fraxinus ornus) che insieme vanno a costituire la struttura del classico bosco ad orno-ostrieto e Castagno (Castanea sativa).
Stazione Aerobiologica: PU_1 - Pesaro
PESARO (Via Gramsci, 4) codice stazione PU1
Pesaro è un comune italiano di 96 609 abitanti, capoluogo della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche ed ha un'altitudine sul livello del mare di 11 metri. La stazione di monitoraggio aerobiologico di Pesaro nata già dal 2004 e gestita dell'amministrazione provinciale, è stata interrotta nel 2018. Ora è di nuovo operativa a partire da luglio 2020, e la gestione è a cura del Centro di Valenza Regionale di Aerobiologia di Ascoli Piceno (ARPA MARCHE). Il monitoraggio sporopollinico è effettuato nell'arco dell'intero anno con un campionatore volumetrico di tipo Hirst (modello VPPS 2000 - Lanzoni), posizionato sul terrazzo del Palazzo della Provincia, in pieno centro urbano, ad un‘altezza di circa 15 metri dal suolo.
Affacciato sul Mare Adriatico e attraversato dal fiume Foglia, Pesaro ` un centro balneare e industriale situato tra due colline costiere: il Colle Ardizio a sud-est e il Colle San Bartolo a nord-ovest, il quale è sede dell'omonimo Parco naturale regionale del Monte San Bartolo; il suo centro storico è ricco di elementi di interesse, specie del periodo rinascimentale.
La vegetazione arborea, arbustiva ed erbaceae, almeno in gran parte naturale, essenzialmente rappresentata da Roverelle (Quercus pubescens), dall'Olmo selvatico o Ulmus minor, dal Populus spp, dal Salix spp e Acero campestre, e da altre latifoglie autoctone e specie fra le quali si inseriscono alcune esotiche spontaneizzate, come l'Ailanto (Ailanthus altissima) ed Ambrosia. Alle piante arboree si accompagnano - soprattutto nelle siepi: il Biancospino, il Prugnolo spinoso, la Robinia, la Marruca, o “marughin” (Paliurus spina-christi), la Vitalba e la rara Viticella (Clematis viticella), i Rovi, le Rose selvatiche, Canna comune (Arundo donax), lo sporadico Luppolo (Humulus lupulus), la Candellaria (Althea cannabina), la Cicutaria (Chaerophyllum temulentum), i Vilucchioni (Calystegia sepium, C. sylvatica), la Melissa romana (Melissa altissima), il Canapaccio (Artemisia vulgaris)ed altre ancora.
Il clima provinciale è caldo temperato e viene suddiviso in quattro tipi mesoclimatici: sublitoraneo, subcontinentale, subcontinentale di transizione e subcontinentale caldo. Il mese più freddo è gennaio, il mese più caldo, a seconda delle località, luglio o agosto. Le escursioni termiche, nel settore centrale e costiero, sono piuttosto contenute (circa 6-7 °C), ma aumentano sensibilmente nella stagione estiva.
Stazione Aerobiologica: MC_1 - Macerata
MACERATA codice stazione MC1
La città di Macerata conta circa 41.000 abitanti (dati ISTAT) ed è capoluogo dell’omonima provincia. Si estende su una superficie di circa 93 km² ed è situata ad un’altitudine media di 315 m s.l.m. Sorge su un colle dell’entroterra marchigiano ed il centro urbano è localizzato su un rilievo collinare dell’entroterra marchigiano, ad una quota media di 315 m s.l.m., in posizione baricentrica rispetto al bacino collinare compreso tra le valli del Potenza e del Chienti.
Il clima è di tipo temperato submediterraneo con influenze continentali, caratterizzato da escursioni termiche più marcate rispetto alla fascia costiera e da una ridotta influenza mitigatrice marina. Le estati sono generalmente calde e asciutte, mentre gli inverni risultano più freddi rispetto alla fascia costiera, con possibili episodi di gelate. La posizione a circa 30 km dal mare e a 315 metri di altitudine, determina un clima moderato rispetto all'entroterra più appenninico. La copertura vegetazionale del territorio comunale e delle aree limitrofe è rappresentativa del paesaggio agrario-collinare dell’Appennino marchigiano quali principalmente Roverella (Quercus pubescens), Carpino nero (Ostrya carpinifolia), Olmo (Ulmus minor) e Robinia (Robinia pseudoacacia); lungo i corsi d’acqua sono presenti Salicacee e Pioppi.
Il verde urbano è rappresentato da parchi e giardini pubblici, tra cui i Giardini Diaz e altre aree verdi prossime al centro storico, che costituiscono importanti polmoni verdi cittadini. La vegetazione è composta prevalentemente da latifoglie ornamentali e autoctone, come Tigli, Aceri, Lecci, Pini, Cipressi, oltre a specie arbustive quali Biancospino, Ligustro, Alloro e Caprifoglio. Nelle aree collinari limitrofe e nei versanti più soleggiati sono presenti essenze tipiche della vegetazione sub-mediterranea, con specie arbustive come Ginestra, Corniolo, Prugnolo e Rosa canina, e specie arboree quali Orniello (Fraxinus ornus), Leccio (Quercus ilex) e Cerro (Quercus cerris).
La stazione di monitoraggio aerobiologico di Macerata (MC1) opera nell’ambito della rete regionale di ARPA MARCHE a completamento dell’intero territorio regionale ed è posizionata in pieno centro storico nel Palazzo degli Studi di via Gramsci,1 sede della Provincia. Il monitoraggio aerobiologico verrà condotto in modo continuativo per tutto l’anno solare, mediante un campionatore volumetrico di tipo Hirst, installato nella detta area urbana, ad un’altezza di circa 20 m dal piano di campagna, in conformità ai protocolli nazionali di riferimento.
Le formazioni forestali naturali e seminaturali, presenti nel territorio limitrofo, sono dominate da specie caducifoglie quali Quercus pubescens, Quercus cerris, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus e Ulmus minor; nelle aree ripariali sono frequenti Salix spp. e Populus spp.. La Robinia pseudoacacia, specie alloctona a comportamento invasivo, risulta ampiamente diffusa in contesti antropizzati.
Il verde urbano comprende parchi, giardini storici e viali alberati, nei quali prevalgono specie ornamentali e autoctone quali Tilia spp., Acer spp., Platanus × acerifolia, Pinus spp., Cupressus sempervirens e Quercus ilex, accompagnate da una componente arbustiva costituita da Crataegus monogyna, Ligustrum vulgare, Laurus nobilis e Lonicera spp.